Sermig

Progetto “una Speranza Per Haiti”

 Far rifiorire un villaggio grazie a un ospedale

Paese: Haiti
Partner
: Camilliani della Provincia Piemontese
Località: Port-au-Prince e Jeremie
Periodo: 2002 - 2012 e a continuare

Contesto: Haiti è oggi un Paese in stato di emergenza. Il terremoto del 12 gennaio 2010 ha a ggravato le problematiche già presenti nel Paese. Nonostante le cifre raccolte con le donazioni internazionali siano molto alte, circa 3 miliardi e 300 milioni di dollari, la ricostruzione stenta ad avviarsi, soprattutto a causa delle difficili condizioni politiche e istituzionali, nonché per la mancanza di progettualità e di coordinamento dei diversi enti coinvolti. Il Paese si trova così in una situazione di stallo, che ha determinato un continuo deterioramento delle condizioni di vita della popolazione. La maggior parte delle persone vivono ancora sotto le tendopoli improvvisate all’indomani del terremoto e la totale insufficienza di infrastrutture, energia elettrica, acqua potabile, strutture sanitarie e sistema fognario rende il livello di igiene subumano.
Il colera è stato la diretta conseguenza di questa situazione e ha aggiunto un’ulteriore pagina alla tragedia haitiana. Inoltre, la massiccia quantità di aiuti alimentari inviati ha creato un sistema di dipendenza, tale da rendere ancor meno conveniente la produzione di riso locale, già da anni messa in crisi dal riso nordamericano, tanto da far temere che nel giro di non molto tempo la gente non sarà più in grado di seminare il riso.
 L’urgenza di intervenire per riattivare circoli virtuosi di sviluppo, che permettano di tornare a livelli di vita dignitosi, è pressante.

Finalità: Il nostro primo obiettivo è fare in modo che Haiti non venga dimenticata. Troppe volte abbiamo assistito a grandi tragedie che sono state dimenticate appena i riflettori dei media si sono spenti e sono state delle grandi sconfitte per l’umanità. La ricostruzione ad Haiti sarà un processo molto lungo, si parla di un decennio almeno, e a noi piacerebbe poter aiutare Haiti fino a che ce ne sarà bisogno. Attraverso i contatti con diverse realtà che operano nel territorio haitiano stiamo cercando di tenere viva l’attenzione sulla situazione del Paese, in modo da poter contribuire ad offrire alla gente in condizioni di grande povertà e precarietà, assistenza sanitaria, promozione umana e possibilità di recupero e ripresa.
Per questo il nostro intervento in collaborazione con i Camilliani si compone di tante microrealizzazioni e progetti che cercano di portare un miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti di Haiti.

 

Realizzazioni:
 - collaborazione con il centro sanitario "Saint Camille" a Port-au-Prince composto di un poliambulatorio (300 i pazienti visitati in media al giorno) con laboratorio di analisi, radiologia e gabinetto dentistico. Accanto, tre padiglioni per l’assistenza e la degenza di un centinaio di bambini ammalati e portatori di handicap, per i quali si è avviato anche un centro di fisioterapia con palestra attrezzata. Assieme alle cure mediche, sono previsti programmi nutrizionali che accompagnano il bambino anche terminato il ricovero nella struttura.
- assistenza ai tanti bambini abbandonati perché seriamente handicappati attraverso il "Foyer Bethléem", all'interno del centro sanitario "Saint Camille", che ne accoglie 50, bisognosi di cure, fisioterapia (nel praticamente unico centro attrezzato del Paese), cibo e istruzione.
- Sostegno alla costruzione di un ospedale a Jeremie: i Camilliani hanno progettato un ospedale, al cui interno si troverà un centro specializzato nella cura delle lesioni cutanee gravi, che permetterà di garantire assistenza sanitaria alla regione della Grande Anse e di creare posti di lavoro e sviluppo per la cittadina di Jeremie. Il SERMIG li sta sostenendo con contributi in denaro e in materiali per la costruzione, che costituiscono la parte più cospicua delle erogazioni di questo progetto. E' stato inviato anche un impianto di potabilizzazione ad osmosi inversa, alimentato a fotovoltaico, per le necessità della comunità Camilliana di Jeremie.
- Costruzione di lampioni fotovoltaici a basso costo: in questa fase è necessario portare delle eccellenze tecnologiche che aiutino ad agire sui problemi più urgenti, tra cui la mancanza di corrente per l'illuminazione, stimolando la ripresa. In questa direzione si inserisce questo progetto, che ha lo scopo di arrivare all’autocostruzione dei lampioni, creando un’occasione di formazione, in un’ottica di sostenibilità.
- invio di ponteggi e di materiale per la ricostruzione: continua la spedizione di aiuti per la ricostruzione, in particolare ci stiamo occupando di recuperare ponteggi, di pulirli e verniciarli per poi mandarli ad Haiti, dove sono preziosi e poco diffusi.
- Invio di materiali per l'emergenza terremoto e di materiale sanitario: grazie alla disponibilità di molti amici abbiamo potuto inviare molti materiali durante l'emergenza terremoto. Ancora oggi sono molte le persone malate e gli ospedali hanno bisogno continuamente di materiale sanitario; l’emergenza colera ha ulteriormente aumentato questa necessità, a cui cerchiamo di fare fronte raccogliendo e inviando medicine, pannoloni, garze, etc. In particolare, durante l'emergenza colera sono stati inviati anche due apparecchi per l’autoproduzione di ipoclorito di sodio al centro sanitario Saint Camille.
- collaborazione e assistenza tecnica: i prossimi programmi di collaborazione coi Padri Camilliani prevedono anche – con la permanenza di tecnici specializzati – l’avvio/espansione di iniziative di produzione agricola, col tentativo di introdurre l’autoproduzione di latte di soia per l’alimentazione dei bambini. 

Erogazioni: 141.270 Euro

Invii di materiali: medicinali, alimentari, tecnologie per un valore di 10.110.464 Euro

Beneficiari: Le comunità servite dai Camilliani di Port-au-Prince e Jérémie