Sermig

A servizio di un domani migliore

di Chiara Vitali - Sconfiggere la fame. Sconfiggere la povertà. Pace, giustizia e istituzioni solide. Questi i punti 1, 2 e 16 dell’agenda 2030, che gli studenti e gli insegnanti dell’Istituto Marzoli di Palazzolo sull’Oglio (BS) hanno scelto di affrontare nel loro percorso di alternanza scuola-lavoro.

L’agenda 2030 è il programma d’azione sottoscritto nel 2015 da 193 Paesi membri dell’ONU, riporta 17 obiettivi comuni, convenienti per tutti i Paesi e per il pianeta, e ha come scopo un cammino deciso verso uno sviluppo che sia autenticamente sostenibile. Il progetto Cibo per la Pace segue l’intenzione dell’agenda, spingendo gli studenti a sentirsi responsabili in prima persona: «Il progetto vuole condurre gli alunni ad acquisire piena consapevolezza di come i loro comportamenti quotidiani possano contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi di Agenda 2030 e come ognuno dei 17 obiettivi possa contribuire alla pace» raccontano gli insegnanti.

Gli studenti saranno impegnati in uno studio sulla povertà, sia a livello mondiale che locale, con un focus sugli sprechi alimentari. Il tutto sarà finalizzato alla produzione di pannelli esplicativi e all’organizzazione di una raccolta alimentare presso l’istituto: alla teoria seguirà quindi un lavoro molto pratico. Altre classi dello stesso istituto, contemporaneamente, si dedicheranno all’organizzazione di una giornata a tema inclusione e integrazione presso la propria scuola: la Giornata dell’inclusione sarà l’occasione per confrontarsi sui temi con associazioni locali attive in ambito sociale. Gli studenti le incontreranno nelle settimane precedenti alla giornata, in modo da poter essere coinvolti in prima persona anche in attività pratiche.

Entrambi i progetti verranno portati in piazza Vittorio Veneto, a Bergamo, in occasione del 6° Appuntamento dei Giovani della Pace. Gli studenti e gli insegnanti di Palazzolo dimostrano che la scuola può essere luogo di vero impegno per un domani migliore; soprattutto, insegnano a fare propri gli obiettivi dei grandi della terra: il futuro dell’umanità e del nostro pianeta, dopotutto, dipende da ognuno di noi.

Chiara Vitali
PUNTI DI PACE
Rubrica di NUOVO PROGETTO