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di Renato e Valentina - Con l’avvento dell’era genomica, in cui è molto rapido e relativamente semplice studiare e decodificare il nostro DNA, sta diventando sempre più evidente che non tutte le sequenze di DNA servono da stampo per essere tradotte in proteine con funzioni specifiche nelle singole cellule.

Una parte del nostro DNA, infatti, ha l’importante ruolo di regolatore l’espressione delle proteine: è come se avessimo dei segnali stradali e dei vigili che guidano l’attività del nostro DNA. Alcuni di questi vigili si chiamano microRNA e alzano una paletta di stop alla sintesi di molte proteine implicate in svariati processi fisiologici, come la crescita cellulare o il differenziamento, e in processi patologici tra cui i tumori.

Recentemente si sono individuati specifici microRNA coinvolti nella progressione di alcune neoplasie. La loro scoperta apre alla possibilità di colpire selettivamente lo sviluppo delle cellule tumorali. Il lavoro di un team di ricerca italiano, guidato da Francesco Nicassio, ha chiarito il ruolo di uno specifico microRNA (miR-34a) nello sviluppo del tumore alla mammella.

Per comprendere come questa molecola possa agire sulle cellule tumorali, bloccandone la crescita, hanno osservato la sua attività durante la formazione e lo sviluppo della ghiandola mammaria. Con il loro studio hanno dimostrato come la molecola miR-34a sia in grado di limitare l’espansione delle cellule tumorali staminali, ovvero le cellule più pericolose presenti in un tumore, perché da esse dipendano sia la progressione della malattia sia le recidive.

Questa nuova scoperta, insieme ad altri microRNA individuati per questo o altri tumori, potranno aprire la strada a nuove terapie, basate sulle nanotecnologie; il fine ultimo è quello di indirizzare in modo selettivo queste molecole, a bersagliare le cellule tumorali, per bloccarne la crescita.

Renato e Valentina
I BONOMOS
Rubrica di NUOVO PROGETTO