Sermig


Nello Scavo e Vito Alfieri Fontana
Puntiamo sul disarmo

Che senso ha parlare di disarmo nel mondo di oggi? Semplice pacifismo? Utopia?  Come rispondere alla corsa agli armamenti?
 
Domande difficili che saranno al centro del prossimo incontro dell’Università del Dialogo del Sermig, in programma martedì 20 febbraio. Negli spazi dell’ex arsenale militare di Torino trasformato in Arsenale della Pace si confronteranno il giornalista Nello Scavo e Vito Alfieri Fontana, ex produttore di mine, diventato poi sminatore. 
 
Nello Scavo, giornalista e inviato di Avvenire, ha firmato molti reportage dalle zone calde del mondo come la ex-Jugoslavia, il Sudest asiatico, i paesi dell'Urss, l'America Latina, il Corno d'Africa. Recentemente ha portato alla luce il traffico delle armi prodotte in Italia e usate dall’Arabia Saudita nella guerra in Yemen. 
 
Vito Alfieri Fontana, barese, è stato uno dei principali produttori di mine. Dopo l’incontro con mons. Tonino Bello e una crisi di coscienza ha deciso di chiudere l’impresa di famiglia per passare sull’altro fronte. Negli ultimi 20 anni, ha guidato numerose campagne di sminamento, soprattutto nei Balcani. È testimone di un cambiamentopersonale, ma anche di una riconversione possibile. 
 
I due ospiti dialogheranno sulla voce della Carta dei Giovani dedicata al tema: "Puntiamo sul disarmo. Chiediamo che le armi non siano più costruite perché uccidono, sprecano risorse e intelligenze, provocano vendetta, segnano per sempre la vita dei sopravvissuti.”
 
Appuntamento martedì 20 febbraio 2018, dalle 18.45 alle 20.30,
presso l’Arsenale della Pace di Torino.
 

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Francesco Occhetta
Ricerchiamo il Di
alogo

Il dialogo in politica, nella società, tra le generazioni, per incontrare l’altro e costruire il bene comune. 
Sarà questo il filo conduttore del prossimo incontro dell’Università del Dialogo, in programma martedì 23 gennaio, alle 18,45, negli spazi dell’Arsenale della Pace di Torino.
 
Ospite il gesuita Francesco Occhetta. 
Nato a Novara nel 1970, Padre Occhetta si laurea in Giurisprudenza a Milano e nel 1996 entra nella Compagnia di Gesù. Ha una specializzazione in Diritti Umani e in Teologia, è giornalista professionista dal 2011 e dall’ottobre 2007 è membro del Collegio degli scrittori della rivista "La Civiltà Cattolica", seguendo principalmente le questioni sociali e di diritto. Il suo ultimo libro si intitola “Il lavoro promesso”.
 
Francesco Occhetta dialogherà sulla voce della Carta dei Giovani dedicata al tema: "Ricerchiamo il dialogo. Siamo disponibili a incontrare donne e uomini di ogni cultura, religione, etnia, senza pregiudizi. Siamo pronti a cambiare le nostre idee per costruire il bene comune. Usiamo la rete come strumento per comunicare e non per diffondere odio e disprezzo."
 

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Paolo Pejrone
Custodiamo la terra

La tutela del paesaggio, il rispetto delle risorse naturali ma anche la bellezza come chiave per comunicare. Sarà un faccia a faccia con uno degli architetti paesaggisti più noti il filo conduttore del prossimo incontro dell’Università del Dialogo del Sermig. 

Martedì 14 novembre, alle ore 18,45, negli spazi dell’Arsenale della Pace di Torino Paolo Pejrone dialogherà con giovani e adulti sul tema “Custodiamo la Terra”.

Allievo di Russell Page e di Roberto Burle Marx, Paolo Pejrone dal 1970 ha progettato più di 800 parchi e giardini in Italia, Francia, Svizzera, Arabia Saudita, Grecia, Inghilterra, Germania, Spagna, Belgio e Austria. È socio fondatore dell’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio.

Il tema dell’incontro prende spunto da uno dei principi della Carta dei Giovani, presentata durante il V Appuntamento Mondiale “Giovani della Pace, svoltosi a Padova il 13 maggio.
 

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Franco Roberti
Ascoltiamo la coscienza

Un dialogo con Franco Robertiprocuratore nazionale antimafia e antiterrorismo.

Il tema della coscienza che porta al bene, costruisce legalità, aiuta a superare la paura.

Il percorso di quest’anno ruoterà intorno ai principi della Carta dei Giovani, presentata durante il V Appuntamento Mondiale “Giovani della Pace”, svoltosi a Padova il 13 maggio. Una dichiarazione d’amore in un mondo spesso segnato dall’odio, per dire che l’odio non ci fermerà, che ripartiamo dall’amore. 
L’amore non è utopia. È un fatto, una scelta per il bene, un sì detto alla vita, alla giustizia e alla pace. L'amore lotta, l'amore si allena, l'amore sopravvive anche controcorrente, l'amore ha la faccia di uomini e donne che fanno la propria parte per tenere viva la coscienza.

Il 20 ottobre, Franco Roberti, una vita in magistratura, procuratore nazionale dal 2013, dialogherà a tutto campo con giovani e adulti sul tema “Ascoltiamo la coscienza”, una riflessione che partirà dal suo ultimo libro “Il contrario della paura”. 
 

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