Sermig

La Gioia di rispondere Sì


Difenderci dal male

La tentazione più grande
che può prendere ognuno di noi
è mettere il proprio io
al posto di Dio,
dimenticandoci di essere suo tempio,
abitati da Lui.
Morire a noi stessi è la strada
per non lasciarci dominare dall'orgoglio,
per essere come Gesù:
miti e umili di cuore.
Cerchiamo continuamente consiglio
per non portare avanti le nostre idee
ma quelle del Signore;
lasciamoci avvicinare da tanti poveri
per avere un linguaggio semplice
e non insuperbirci,
per non sentirci mai arrivati.
Non smettiamo mai di vigilare su noi stessi,
sulle nostre fragilità e sui nostri doni
perché siamo creature e,
pur facendo tutto il bene che possiamo,
abbiamo bisogno di pregare, di tacere
affinché sia sempre il nostro Signore
a parlare,
ad agire dentro di noi.
L’inquietudine o la pace interiore
possono essere le chiavi
per riconoscere il bene e il male
anche dentro di noi.
Il male è accovacciato,
pronto sempre a colpire.
Il bene, invece, è assopito:
solo la nostra intelligenza lo può scegliere
e solo la nostra volontà lo può seguire.
Abbiamo bisogno di difenderci dal male
che spesso si presenta come bene.
Molte tentazioni si vincono solo fuggendole,
digiunando, come segno di libertà,
da immagini, letture, musica
che ci possono portare
lontano dalla logica di Dio.
Difendiamoci dal male
con una preghiera incessante.

«Figlio, se ti presenti per servire il Signore, preparati alla tentazione. Abbi un cuore retto e sii costante, non ti smarrire nel tempo della prova. Stai unito a lui senza separartene, perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni. Accetta quanto ti capita e sii paziente nelle vicende dolorose, perché l’oro si prova con il fuoco e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore. Affìdati a lui ed egli ti aiuterà, raddrizza le tue vie e spera in lui» (Sir 2,1-6).

«E non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male» (Mt 6,13).