Sermig

Arsenale della Speranza - São Paulo, Brasile

Aiuto alla vita della gente di strada

Località: São Paulo, SP - Brasile
Gestione: SERMIG - Fraternità della Speranza
Collaborazioni: ASSINDES - SP, Stato di São Paulo, Arci­diocesi di São Paulo
Periodo: 1996-2012 e a continuare

 

Contesto: San Paolo è la città più importante del Brasile, non solo per la sua popolazione di 20 milioni di abitanti, ma anche per la sua importanza economica. Proprio per questo, è la meta di molti brasiliani che dal Nord, più povero, si spostano a San Paolo in cerca di un futuro migliore. Molte di queste persone, infatti, scappano dalla miseria, dalla fame e dalla mancanza delle infrastrutture minime, arrivando anche a lasciare le proprie famiglie, nella speranza di trovare un lavoro a San Paolo.
Nel Sud del Brasile, invece, più ricco e in forte crescita, soprattutto come polo industriale, tanti giovani si trovano a dover studiare e lavorare senza sosta per rimanere al passo con i ritmi della città. Spesso per questi giovani, che hanno molte possibilità di fare cose grandi, l'unico pensiero nel tempo libero è lo svago, che però li porta a perdersi e a perdere tutto nell'alcool e nella droga, fino a rompere con le proprie famiglie e a trovarsi per strada.
Queste due realtà si incontrano a San Paolo e in particolare nel nostro Arsenale della Speranza.

Finalità:dare un'opportunità a uomini soli e senza dimora, attraverso un servizio di accoglienza notturna e di reinserimento sociale. 
L’accoglienza offerta non è solo un riparo per la notte, ma innanzitutto prendersi cura di persone e situazioni. Con l’offerta di servizi, e strutture orientate a dare dignità alle persone le cui condizioni di povertà, di disperazione, hanno portato a vivere in strada.
Il servizio dell’Arsenale della Speranza è basato sulla completa e provata fiducia nella capacità delle persone di cambiare la loro vita. Aiutare quindi non unicamente a soddisfare necessità base, ma promuovere un percorso di recupero della dignità, consapevolezza e autostima delle persone accolte, base per altri passi che li aiutino ad uscire dalla loro condizione.
Diventare, nel suo insieme, un ‘modello di risposta’ per un fenomeno ancora molto grande e grave.
L’integrazione sociale non è questione delegata ad un gruppo di persone di buona volontà; la via per recuperare e prevenire l’esclusione è nel coinvolgere tutti i livelli della società attorno al valore infinito di ogni vita.
L’Arsenale è quindi luogo di incontro, e promuove, in particolare verso i giovani, esperienze di animazione del volontariato e costruzione di una comunità aperta e solidale. 

Realizzazioni:
Essere accolti significa, innanzitutto, non sentirsi un numero, ma sentirsi compresi, accettati, amati, parte di una famiglia. Da questo la speranza può rinascere.
L’Arsenale della Speranza propone un metodo, alcune regole, che, se accettate, possono essere di aiuto per crescere, scoprendo, come in una famiglia, diritti e doveri. Gli ospiti trovano un luogo pulito, ben curato, accogliente: elementi fondamentali per aiutare a scoprire una dignità qualche volta persa. E per incontrare anche una spiritualità nata dalla preghiera e dall’aiuto concreto agli altri. 

La messa in opera e la crescita dell’‘Arsenale della Speranza’ ha vissuto diversi passaggi negli anni:
- La ristrutturazione del complesso di edifici per 30.000 mq coperti, è stata svolta passo dopo passo.
- L’accoglienza è stata fin da subito riorganizzata, valorizzando le persone; ampliando fino agli attuali 1200 per notte il nu­mero delle persone accolte, con nuove strutture di sanitari e igiene, una lavanderia interna, nuovi arredi per ciascun ospite. Il servizio di cena e colazione è gestito e svolto internamente; anche con una propria panetteria. Assistenza sanitaria.
- Opportunità di reinserimento attraverso servizi sociali operanti presso l’accoglienza;
- Un percorso educativo – cominciando dalla alfabetizzazione, quando necessaria – e di formazione professionale, per migliorare le capacità e quindi le opportunità di ricerca di un lavoro; in partenariato con enti scolastici e università. Internamente, una biblioteca, sale per formazione informatica, laboratori…
- Opportunità di lavoro nella ristrutturazione degli edifici, aiuto alla ricerca di lavoro esterno, formazione al lavoro;
- Attività comunitarie e residenziali per offrire ai poveri la possibilità di recuperare la loro dignità di persone; agendo anche all’esterno, a beneficio del quartiere.

 Il periodo di permanenza non è strettamente prefissato, essendo in qualche modo definito in base alla specifica situazione individuale ed alle sue prospettive. L’esperienza è di una media di 7-8 mesi.

Erogazioni dall’Italia: 307.800

Valore complessivo degli invii di materiali e tecnologia: Euro 12.675.000

Beneficiari: 1.200 uomini di strada che ogni sera dormono in Arsenale

Nel complesso, nei suoi primi 16 anni di attività ininterrotta, l’Arsenale ha potuto accogliere circa 39.000 uomini, producendo e offrendo 14 milioni di pasti. Circa gli altri servizi forniti – assistenza sociale, strutture, scuola, formazione – si sono avuti complessivamente 5,5 milioni di contatti e interazioni con le persone.
Per il 2010 specificamente:

566.050 notti di accoglienza, e 97.552 presenze nella accoglienza diurna;

960.500 pasti, 524.300 docce e 9.600 visite e prestazioni mediche;

96.000 presenze giornaliere nella formazione professionale e corsi di alfabetizzazione;

590.400 contatti per i servizi di assistenza sociale, offerte/ricerche di lavoro, servizi alle persone.

75.400 presenze a eventi culturali, di spiritualità, e di festa.

Circa 180.000 ore di volontariato.

more info: Sezione Arsenale della Speranza