Sermig

Progetto “Butea”

Speranza di restare

Paese: Romania
Partner: Suore Missionarie della Passione
Località: Butea
Periodo: 2001-2012 e a continuare

Contesto: Come in gran parte della Romania, a Butea, nella regione Moldova nel Nord della Romania, esistono pochissime fonti di lavoro alternative a un’agricoltura molto arretrata e poco redditizia. Lo stipendio dei pochi che riescono a impiegarsi in qualche impresa non supera i 40-50 euro al mese. Le persone ammalate e anziane, con la loro pensione sociale pari a 10-20 euro, non possono permettersi le medicine, né il sostentamento necessario per poter vivere dignitosamente.
Pochi i sostegni alle attività di sviluppo che lo stato, povero e inefficiente, riesce a dare.
In questo quadro, la speranza per molti è l’emigrazione, la quale però determina una profonda e diffusa disgregazione familiare. Solo a Butea, 1.000 dei 5.000 abitanti sono all’estero.
Tali problemi risultano particolarmente accentuati dalla collocazione geografica del villaggio: essendo infatti lontano dai centri urbani dell’area, vi si rende indispensabile un intervento che abbraccia ogni campo dello sviluppo (educazione, sanità, lavoro…).
Su questo sfondo socio-economico le categorie che più necessitano di aiuto sono i giovani e gli ammalati, destinatari principali del progetto.

Finalità: Il centro delle Suore missionarie della passione offre opportunità trasversali a tutte le generazioni, lavorando in special modo a favore dei bambini, nel tentativo di porre le basi per una struttura sociale futura più forte e economicamente più avanzata per arginare l’emigrazione e la povertà.

Realizzazioni: i vari aspetti di interventi sono i seguenti:
- Accoglienza per bambini abbandonati o vittime di violenza in famiglia; il progetto si rivolge a bambini vittime di inedia o soprusi nella famiglia d’origine e mira ad offrire loro un ambiente familiare protetto, ricco di cure e di stimoli affettivi
- Dispensario; offre l’assistenza di un cardiologo, un oftalmologo, un ginecologo, un laboratorio per il prelievo del sangue e un laboratorio per le ecografie; dietro prescrizione medica, distribuisce gratuitamente farmaci alla popolazione di Butea, alla Caritas di Iasi, Bacau, Roman, al Comune di Vaslui, a 5 ospedali di Iasi; si progetta l’apertura di un servizio di assistenza fisioterapica, quanto mai necessario
- Laboratorio di sartoria; l’attività del cucito è rivolta alle ragazze e alle mamme per offrire loro la possibilità di lavorare con un sufficiente stipendio; i prodotti sartoriali spaziano dai capi d’abbigliamento classici (giacche, vestiti, camici…), a quelli sacri (casule per sacerdote…), ai prodotti di tipo industriale (borse…)
- Assistenza a domicilio agli ammalati; questo servizio si rivolge alle numerose persone, soprattutto anziani e malati terminali, che necessitano di cure domiciliari, prestate gratuitamente dalle Suore quotidianamente o settimanalmente
- Ambulanza; questo servizio è assente nell’intera regione circostante e svolge un’importante funzione di collegamento con gli ospedali dell’area, i più vicini dei quali si trovano a circa 70 km da Butea
- Formazione giovani: è stato creato un centro per potere svolgere catechesi, attività ludica e formativa, dando così la possibilità ai ragazzi e ai giovani di incontrarsi e di evitare la frequentazione di bar e l’avvio alle dipendenze (droghe-alcool) che purtroppo si stanno rivelando una piaga sociale
- Animazione spirituale delle famiglie e dei giovani e collaborazione con le necessità della Chiesa Parrocchiale; le Suore dedicano ampio spazio all’Adorazione, alla catechesi, alla liturgia nella Parrocchia, all’animazione vocazionale per le giovani aspiranti, alla formazione delle madri riunite nella “Pia unione delle mamme cristiane”, ramo laico della Congregazione
- Progetto agricolo; questo progetto raccoglie diverse iniziative, tutte miranti a migliorare le soluzioni agricole attualmente adottate e ad offrire un’opportunità di crescita economica e umana. La formazione che due consorelle hanno ricevuto qui a Torino ha permesso di implementare il progetto e di fare partire la coltivazione del terreno intorno al monastero. Le iniziative sono: centro di raccolta del latte prodotto localmente e la sua redistribuzione; servizio di pressatura dei semi di girasole per la produzione di olio; stoccaggio e miglioramento delle sementi; mattatoio e centro per la lavorazione della carne; miglioramento dei pascoli; raccolta delle noci prodotte localmente e indirizzate al mercato del commercio equo e solidale Italia
- Laboratorio di falegnameria; rivolto in particolare ai ragazzi, si stanno cercando dei locali per l’avvio delle attività di insegnamento, cercando di reperire allo stesso tempo le attrezzature e gli insegnanti locali, a cui si affiancherà, per un training e una supervisione periodica, personale qualificato anche proveniente dall’estero 

Erogazioni: Euro 23.050

Valore globale degli invii di materiali e tecnologia: indumenti, alimenti, attrezzature e strut­ture per un valore globale di Euro 3.727.400

Beneficiari:  I bambini accolti nel monastero sono 10. Le madri impiegate nel laboratorio di sartoria sono 10. Il dispensario dà 1.100 risposte al mese. Gli ammalati assistiti a domicilio sono 53. Il servizio di ambulanza dà 900 risposte al mese. I ragazzi coinvolti nelle attività svolte settimanalmente nell’oratorio sono 200; quelli coinvolti nell’animazione estiva sono 500; i ragazzi che beneficiano dell’aiuto dato alle scuole pubbliche sono 950. Il progetto agricolo coinvolge 700 famiglie. Il laboratorio di falegnameria coinvolge 6 ragazzi.

 

 

 

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