Sermig

Che ne sai delle medie?

di Andrea Go - Mi avevano avvertito in molti: «Preparati all’arrivo delle medie». Avevano la faccia di chi pensa: non sai quel che ti aspetta! Sono tutti cavoli tuoi! Grazie al cielo per me è finita e sono ancora vivo! Io, che solitamente (non riuscendoci) cerco di affrontare un problema alla volta, pensavo: «Come può andare peggio di così? Ho tre figli e sto già passando l’80% della mia vita dietro a compiti di svariate età e difficoltà… e di fronte alla parola analisi grammaticale un senso di morte interiore mi assale».

Poi tra cambi di pannolini, vaccini, lavastoviglie, panni da stendere e riporre, saggi, feste di compleanno, cene, spese al mercato, matrimoni e funerali ti capita che qualcuno un giorno ti dica: «Perché non diamo il bianco?». E te lo dice come se fosse una pausa tra 12 ore in miniera e una maratona di 30 km. Poi i bambini si ammalano uno dopo l’altro e dopo che si sono ammalati tutti a turni alterni, si ammala pure il gatto, e mentre un tempo i gatti andavano incontro al loro destino, ora vanno portati all'ospedale per bestie, e ti ritrovi in una sala d’attesa con gente che odia il genere umano (dagli torto), ma ti guarda con stima perché possiedi un gatto (ed è pure nero) che in un mondo che funziona dovrebbe portare scalogna. Dopo ciò, cosa posso dire ad uno che mi dice: aspetta le medie, come se mi dicesse ti aspetto fuori e ti riempio di mazzate?

Beh, niente, perché ora che le medie sono arrivate non ho più il tempo di rispondere, se non la consapevolezza che ora so che cosa fare del restante 20%: compiti, come se stessimo per essere invasi dai rettiliani. Compiti, come se domani fosse la fine del mondo. E speriamo!

Andrea Go
ORZATA CON LATTE
Rubrica di NUOVO PROGETTO