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Parma, culla della sportività

di Carlo Nesti - Spesso, ultimamente, sono entrate in crisi tante piazze storiche del calcio di provincia, ma, per fortuna, esistono anche splendide eccezioni. Alludo al Parma, quarto club italiano nella classifica delle Coppe europee vinte, precipitato in Serie D, e, in meno di 3 anni, risalito in Serie A, impresa unica.

Marco Ferrari, artefice del progetto, si avvale ora, con al suo fianco 7 imprenditori, della maggioranza delle azioni in mano a Jiang Lizhang, giovane imprenditore cinese. Ha speso 18,5 milioni di Euro, ma l’ascesa in A ne vale oltre il doppio.

Una ulteriore occasione per festeggiare, è rappresentata, il 23 giugno, allo Stadio Tardini, dal raduno di Serie A – Operazione Nostalgia, firmato da Andrea Bini, con i grandi ex, fra tanti, Crespo e Veron in campo.

Un movimento straordinario, formato da più di mezzo milione di appassionati, non solo legati al passato, perché, per chiunque, è automatico affezionarsi ai campioni, che popolavano i sogni di bambini o adolescenti.

Ma c’è di più. C’è l’aspirazione a proiettare nel presente, e nel futuro questa nostalgia. Significa, infatti, recupero dei valori, umani, e anche cristiani, che non devono appartenere solo ad “altri tempi”, ma che sono “senza tempo”, e cioè eterni, come pilastri di qualsiasi passione.

Quegli sportivi sono disposti a partecipare, ciascuno con la sua maglia e la sua bandiera, uno vicino all’altro, per tenere alti i valori, sempre attuali, del calcio della fine del secolo scorso: aggregazione pacifica e genuina, famiglie negli stadi, contatti facili con i giocatori, ed etica e passione sportiva.

Chi governa il pallone si ricordi che il tifo è un sentimento, e, senza quel sentimento, le persone si disamorano. È, dunque, conveniente anche per loro rispettarli, e capire che la nostalgia è una forza irresistibile: la più grande che ci sia, perché sgorga, inesauribile, dai cuori.

Carlo Nesti
FUORI GIOCO
Rubrica di NUOVO PROGETTO