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Smart contract

di Stefano Ravizza - Nel precedente articolo abbiamo parlato di Ethereum che, a differenza delle altre criptovalute, permette di sviluppare applicazioni che fanno uso della tecnologia blockchain. Ethereum mette a disposizione oltre alla blockchain i così detti “smart contract”, programmi che vengono eseguito su tutti i computer che compongono la rete. Una volta avviato, uno smart contract funziona senza interruzioni e nessuno può modificarlo cambiando così il risultato delle sue elaborazioni.

Ad esempio potrebbe gestire i pagamenti relativi ai diritti d’autore per la vendita di un libro. Riceve i pagamenti e li ridistribuisce tra i diversi autori secondo le percentuali inserite nello smart contract stesso. Gli autori non devono “fidarsi” dei conteggi fatti da chi gestisce gli incassi, in quanto l’intera operazione può essere eseguita dallo smart contract senza possibilità di manipolazioni da parte di alcuno. Ethereum permette quindi agli utenti di avere la sicurezza di blockchain, per la memorizzazione dei dati, e quella degli smart contracts per l’esecuzione dei programmi. L’utilizzo di Ethereum viene pagato attraverso la criptomoneta della piattaforma: l’ether.

Stefano Ravizza
CYBER
Rubrica di NUOVO PROGETTO