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Il futuro dalla nostra parte

Cesare Falleti - CUORE PUROdi Cesare Falletti - Ho visitato il Museo Kennedy a Dallas, là da dove hanno sparato uccidendo il presidente degli USA; di fronte alle testimonianze di una pagina della storia di quegli anni del dopoguerra che hanno dato vita e volto al nostro tempo, di fronte a delle immagini drammatiche che hanno segnato la mia gioventù, mi sono profondamente commosso e ho ricordato il voltarsi di una pagina molto importante e da non dimenticare. Poco dopo l’assassinio di Kennedy è morto papa Giovanni XXIII, un’altra figura che ha dato una svolta alla storia, non solo della Chiesa penso, ma del pensiero stesso della nostra società. Che cosa sarebbe oggi il mondo se questi due grandi personaggi non fossero stati interrotti, in un’opera appena cominciata, dalla morte, se le cose fossero andate diversamente, se la pallottola non avesse ucciso, ma solo ferito, come quella contro papa Giovanni Paolo II? E se questa avesse ucciso il papa, bloccando l’opera dei seguenti più di vent’anni di quel papato, che altra svolta avrebbe preso l’Europa? Certamente non voglio lasciarmi andare all’immaginazione dei futuribili, ma mi sembra che, pur essendo Dio che tiene in mano i fili della storia, non per questo dobbiamo dire che l’agire e le decisioni umane non segnano la storia e fanno prendere svolte che non sono ineluttabili.

Possiamo passare ore a pensare: se Kennedy non fosse stato ucciso e avesse pronunciato il discorso che stava andando a fare e in cui avrebbe dichiarato la responsabilità storica della sua generazione verso la libertà, pur affermando col salmo che se il Signore non custodisce la casa, invano veglia il custode, e se avesse continuato il suo programma, come sarebbe terminata la segregazione razziale, la guerra fredda, la guerra in Viet Nam, cose che hanno segnato non solo una generazione, ma il tempo a venire? Gli occhi di allora erano rivolti verso di lui e il fatto che sia stato ucciso mostra quanto era temuta, come pericolosa, la riuscita del suo programma e la speranza che esso suscitava. Anche se parliamo di papa Giovanni XXIII, papa inaspettato sia nell’elezione che nel suo governo, come sarebbero il mondo e la Chiesa di oggi se il Concilio Vaticano secondo, la cui decisione ha sorpreso tutti, fosse stato celebrato dopo il 1968 e dopo quei movimenti che hanno cambiato tutta la società occidentale?

John Fitzgerald Kennedy e la moglie Jacqueline a bordo della limousine presidenziale il giorno dell'assassinioLo stesso salmo dice che invano lavora il costruttore, se il Signore non costruisce la casa. Per questo prendiamo coscienza che non sono solo le grandi personalità politiche, religiose o sociali che fanno la storia, ma qualunque uomo e qualunque donna che stiano nel mondo e in presenza di Dio, in preghiera. Questi pur non condizionando la volontà di bene di Dio verso la creatura, accolgono e attirano questa volontà di bene e ne impregnano tutta la creazione.
Tutto questo ci dà un doppio sentimento: tutto ciò che è umano è fragile e la storia, che si svolge mossa da gesti umani, con le sue svolte in genere non previste, ce lo fa capire in modo molto chiaro. Ma il secondo sentimento è che se qualcuno vuole dirci che non valiamo nulla e che finiamo nel nulla, in noi ci può essere la coscienza che il futuro è dalla nostra parte e non ci inghiottirà nell’oscurità del nulla. Non da soli ma con il Signore possiamo costruire la città futura. Il salmo non ci esorta alla passività, anzi! La difficoltà di ogni persona umana consiste in un certo miscuglio di potenza e debolezza, di grandezza e di polvere, di genio e di incapacità di dirigere la storia. Lo vediamo, per esempio, di fronte al prepotente degradarsi dell’ambiente. Ogni nostro gesto è come nulla, ma se è risposta ad una positiva volontà della misericordia divina, è sicuramente, anche se misteriosamente, vincente.

Cesare Falletti
CUORE PURO
Rubrica di NUOVO PROGETTO