Sermig

È già ora

di Andrea Go - Ne avevo già scritto in passato di quella maledetta sensazione che si ha di ritrovarsi sempre nella stessa situazione.
Un tempo era la lavastoviglie e quella maledetta sensazione di essere sempre lì a infilare piatti unti che poi cadono o non ci stanno o vanno a sbattere con l’elica rotante, o poi manca il sale o la pastiglia, o salta la corrente, e/o dimentico di mettere la tazza del caffè. Sempre a chiedersi: la roba che c’è dentro è pulita o sporca? No, vabbè, ci si può uscire pazzi. Tempo fa però trovai una soluzione (grazie ad un’apparizione di mio nonno) che diceva: «La vita è in quel momento terribile, ed è lì che scelgo se essere uno che si lamenta o uno che vive». Grazie nonno, non finirò mai di ringraziarti per quella volta... ma ora c’è un problema.

E il problema è che questa cosa non funziona con i lunedì, non funziona con quella maledettissima sensazione che sia sempre lunedì. Quella dannata sensazione che fa sì che la domenica sia già lunedì, dove tutto ricomincia senza nessuna pietà: porti i figli a scuola ed è già ora di riprenderli, ed è già ora di fare i compiti, ed è già ora di portare la grande a catechismo, il piccolo a scuola di circo e il piccolissimo a cambiare il pannolino. È già ora di violino, del jujitsu, della capoeira, del parkour e del taijiquan. È già ora di cenare, ed è già ora di andare a letto, ed è già ora di svegliarsi, di fare colazione, di vestirsi, di tornare a scuola.

Ed è martedì, ma già lo sai che fra sei giorni sarà di nuovo lunedì. Come me la tolgo caro nonno questa dannata sensazione? Perché anche da qui si può uscire pazzi. Caro nonno la lavastoviglie è un gioco da ragazzi, per il lunedì non te la caverai con una frasetta ad effetto.
«Caro ragazzo, sei un po’ duro di comprendonio. Non ci va la laurea... se è sempre lunedì è anche sempre venerdì ». :(

Andrea Go
ORZATA CON LATTE
Rubrica di NUOVO PROGETTO